Il gruppo si è riunito a Savona nel tardo pomeriggio; manca solo l’amico Stefano di Roma, partito in forte ritardo.
È quasi l’ora di cena quando arriva una sua chiamata: Sono fermo sull’autostrada, a 60 chilometri dalla meta, e ho rotto il motore. Spia dell’olio accesa e odore di metallo surriscaldato”.
Gli passo Benny, il tecnico del gruppo, che lo incita almeno a provare a raggiungerci procedendo lentamente. Magari è solo un principio di grippaggio, e se riesce a salire a bordo della nave poi si vedrà come risolvere il problema.
Quando Stefano ci raggiunge al porto è festa grande.
Sì, il motore odora di bruciaticcio, ma ce l’ha fatta ad arrivare.
Mentre si effettua il check-in si cerca la causa del problema e la si trova subito: si è rotta la puleggia della ventola e il motore ha preso una bella scaldata.
Sulla banchina del porto viene sostituita il pezzo fuori uso e la 2CV sale a bordo, apparentemente in piena forma. Ora dovranno trascorrere due giorni di navigazione prima di tornare sull’asfalto e verificare che il motorello non abbia subito danni.
Nel frattempo a Stefano – e non solo a lui – è tornato il sorriso.
Tra una ventina di minuti la nave lascerà il porto.
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Inviato da Bruno Pelligra