Il copertone è uno dei simboli della decadenza della civiltà e dell’impero occidentale con tutti i suoi richiami ai conflitti in nome del petrolio e della difesa di un’economia e di un benessere che si basano sul petrolio stesso. In questo senso c’è quasi un aspetto archeologico nel copertone in quanto oggetto contemporaneo che allude ad un mondo in cui si vive in modo frenetico e consumistico.

(Germano Celant, Odi et amo, Roma, 2010)

Cereglio, domenica 31 Agosto 2014.

Ritorno fra le verdi pieghe dell’Appennino bolognese a una settimana dal nostro incontro, quando dell’atmosfera festosa, del vociare e delle nostre colorate auto non è rimasto che il calore di un abbraccio collettivo ad alimentare la passione fino al prossimo anno.

Questo località collinare è bella anche così, silenziosa, riservata eppure pronta ad accoglierci allegramente sul finire dell’estate. Ma nonostante il maltempo che imperversava in tutto il Nord e che ci ha solo sfiorato, sono stati quasi 130 gli equipaggi presenti a un appuntamento che si propone come atipico nel panorama radunistico, a partire dal gadget offerto ai partecipanti – quest’anno un paio di sandali riciclati da vecchi pneumatici – e dalla mancanza del giro in carovana sostituito da un rally a bassa velocità, per continuare con l’asta di beneficenza i cui beni sono stati generosamente offerti dagli stessi partecipanti alla manifestazione e che hanno fruttato 1523 euro a favore della ONG-ONLUS Bambini nel Deserto.
Per non tacere infine la mancanza della tradizionale maglietta e dell’adesivo che fanno parte del corredo di ogni raduno che si rispetti – e probabilmente quello di Cereglio non aspira a essere tale – oppure l’apertura ai mezzi non citronici, a condizione che abbiano sogni da proporre o belle storie da raccontare. Infatti, tra le tante 2CV e derivate, sul campo del Centro Sportivo erano presenti una moto BMW in livrea Raid Afrique, un muscoloso Unimog, il camion del Truck Team BnD, un paio di pick-up e numerose Renault 4 che hanno avuto l’ardire di trasgredire veti anacronistici e preclusioni ideologiche.
Purtroppo è mancata la vetusta, variopinta e irriverente ambulanza degli Ambulanti Team partita per il Mongol Rally, che sarebbe dovuta rientrare giusto in tempo per il nostro Campo ma che è rimasta agonizzante sulla via della capitale mongola.

Sono tentato dall’esprimere pubblicamente la mia riconoscenza a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento – primi fra tutti la Pro Loco e i partecipanti stessi al raduno – ma non voglio cadere in quella retorica che mi sforzo di evitare; mi limito quindi a ricordare il prezioso ruolo di Gabriella che mi sostiene collaborando a ogni iniziativa.

Ora non resta che pensare alla prossima edizione del Caravan Petrol Summer Camp, per la quale sono previsti alcuni correttivi e molte sorprese. Ci sarà sicuramente il gruppo del raid Mauritania Express che a fine anno tornerà a battere le piste africane, interverranno altri viaggiatori a uno, due o più cilindri, sarà presente chi non ha smesso di sognare nonostante tutto, e chi ha cominciato a farlo da poco ma non ha alcuna intenzione di smettere. Insomma ci sarete tutti voi, e già da ora vi auguro buona strada!

Bruno

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