In navigazione il tempo trascorre lentamente.
Fuori c’è il sole, il mare è increspato, l’atmosfera di bordo tranquilla. Se non ci fosse un po’ di foschia all’orizzonte si riuscirebbe a vedere la costa francese: come testimonia il GPS, abbiamo superato Marsiglia e siamo di fronte a Montpellier che si trova appena oltre la cortina lattiginosa alla nostra destra.
Contrariamente alle aspettative i passeggeri sono pochi, in massima parte famiglie marocchine che rientrano al paese d’origine approfittando delle festività imminenti. Gli annunci diffusi con l’altoparlante in lingua araba e francese testimoniano che la componente europea dei passeggeri è ridotta al nostro gruppo e a pochi altri.
In compenso i numerosi bambini che giocano a rincorrersi tra saloni e corridoi si esprimono in perfetto italiano, e questo fa piazza pulita delle oziose discussioni sullo “ius soli” tanto in voga nel nostro paese.

Inviato da Bruno Pelligra