La seconda giornata di Immagimondo è trascorsa senza accadimenti particolari, solo la visita di qualche amico residente in zona e alcuni contatti interessanti per collaborazioni e scambi futuri.
Poi, questa mattina e fino al tramonto, giro a bassa velocità intorno al lago di Como, tra reminiscenze manzoniane e atmosfere retro.

Ma i mega centri commerciali esistono anche in questi luoghi di una eleganza classica e vagamente démodé: ne approfittiamo per ricostituire le scorte della cambusa della furgonetta e per un viaggio in cartolina tra le attrattive naturalistiche dei dintorni.

Telefoniamo all’amico Corrado che dista poche decine di chilometri e, preannunciandogli la nostra visita, gli chiediamo se può intercedere per un’apertura straordinaria del Museo Flaminio Bertoni di Varese, normalmente chiuso nei primi giorni della settimana.
Grazie al suo interessamento, ci viene fissato un appuntamento per il pomeriggio di mercoledì, e la notizia ci galvanizza perché all’interno del Museo si trova un “oggetto” veramente speciale per i viaggiatori in 2CV, un pezzo di storia dell’automobile che presto tornerà nel suo paese d’origine.

La giornata si conclude in un tranquillo parcheggio in riva al lago di Lugano, dove decidiamo di trascorrere l’ennesima notte di “camping sauvage”: nella nostra personalissima scala di valutazione, questo luogo ameno rasenta la perfezione e si guadagna quattro stelle su cinque.