Questa mattina non è stato necessario molto tempo per allestire lo spazio che ci è stato assegnato: dovendo girovagare per un mese o forse più, abbiamo potuto caricare in macchina solo qualche libro sui precedenti viaggi in 2CV, una manciata di volantini che spiegano ciò che stiamo facendo, un banner e il video proiettore che mostra alcune immagini del nostro micro-camper.

immagimondo-01

immagimondo-02

Del resto la furgonetta è parcheggiata a pochi metri, e qualcuno non resiste alla curiosità di vederne l’interno; lo accontentiamo con piacere, quasi meravigliandoci del suo stupore nello scoprire le soluzioni abitative per moltiplicare i due metri cubi della nostra cellula di sopravvivenza: infatti viaggiare “minimal” per noi è la norma.

Alcuni amici citronici vengono a farci visita, e il passeggio della giornata prefestiva avvicina molti curiosi: qualche battuta con chi la 2CV l’ha posseduta, con chi l’ha solo desiderata, con chi si ostina a chiamarla “la Diana Charleston”…

immagimondo-03

immagimondo-04

immagimondo-05
Ma la conoscenza più interessante della giornata è quella con Filippo Logli, nostro vicino di Tavolo il quale, dopo il ritrovamento in cantina della vecchia Vespa 125 appartenuta al padre, decide che di lì a un paio di mesi partirà per raggiungere Capo Nord, non senza avere provato prima a guidarla (impresa difficile per chiunque non si sia mai cimentato con il cambio al manubrio e l’avviamento a pedivella) ed avere trovato i finanziatori del progetto (compito ancora più arduo se s’intende viaggiare a costo zero).
Filippo riesce in entrambi gli scopi, e oggi quel sogno lungo 9680 chilometri è diventato un libro in cui si ritrova tutto il piacere dell’esperienza vissuta con lentezza. Per questo motivo lo sentiamo straordinariamente vicino, nonostante a separarci siano oltre una trentina d’anni, molti centimetri cubici e un paio di ruote in più.

immagimondo-06

immagimondo-07