La Dyane, la Mehari… e le altre

La CitroMap non ha che un unico rappresentante nella Regione Marche. Anche per questo motivo siamo dispiaciuti di non avere ricevuto risposta al nostro SMS per un incontro con Moreno, che vive a Loreto.
Nella risalita lungo la costa Adriatica siamo quasi rassegnati a concludere la seconda parte del CitroTour con una rinuncia che si aggiungerebbe al rinvio, nostro malgrado, della visita in Sicilia.
Mancano meno trenta chilometri al superamento della bella cittadina marchigiana quando finalmente arriva il messaggio di risposta: “Vi leggo solo ora perché ero in una zona poco coperta dal segnale del cellulare. Vi aspetto!”

Vedendo arrivare la Dyane vert jade non abbiamo dubbi: dev’essere lui, Moreno. E così, dopo le presentazioni di rito, ci dirigiamo verso il garage in cui custodisce le sue passioni.
Non si può dire che il nostro nuovo amico coltivi interessi automobilistici monotematici. Infatti, appena varcato l’ingresso del grande locale in cui risana personalmente le carrozzerie delle sue auto, tra alcune DS in fase di restauro, brillano di vernice fresca una Mehari e una R4, oltre a un paio di furgonette sulla stessa base meccanica, una Fiat Campagnola e un glorioso furgone Bedford.
Altre vetture, tra cui una Ami 6 break, si trovano altrove, in attesa che giunga il loro tempo.

Nel nostro ambiente non è difficile imbattersi in appassionati in grado d’intervenire sulla meccanica al pari, e qualche volta meglio, di tanti professionisti.
Ma lavorare la… ruggine è alla portata di pochi, e Moreno è uno di questi.

A testimoniare la molteplicità dei suoi interessi c’è una storica e fascinosa roulotte VS, un marchio ormai scomparso, che richiederebbe l’abbinamento con una poderosa trattrice.

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Lasciando Loreto siamo certi che prima o poi incontreremo l’amico marchigiano da qualche altra parte, forse al prossimo ICCCR al quale ha intenzione di prendere parte con la sua Mehari fresca di restauro, o – chissà – a un incontro misto con le “cuginette” francesi.

La seconda parte del CitroTour si sta avviando alla conclusione. È stata certamente meno “slow” della parte che l’ha preceduta, ma altrettanto ricca di contatti. Che, a ben vedere, è ciò che più conta, perché l’anima dei nostri mezzi sono coloro che li guidano.
Tra poche ore saremo di ritorno a casa, per una breve pausa prima di riprendere la strada: la meta è ancora tutta da definire.