Andata…

Partiamo da Cuneo ben sapendo che prima o poi torneremo da queste parti; tuttavia non immaginavamo che sarebbe accaduto così presto.

La trasferta verso Genova è avvenuta evitando accuratamente le autostrade, così come abbiamo fatto finora, con l’eccezione della prima tappa.
Immergersi nelle nubi basse che avvolgono i picchi tra Piemonte e Liguria, ha un fascino del tutto particolare, ancor più se lo si fa a bassa velocità, qual è quella che ci consente la nostra 2CV. Il motore gira regolare, quasi senza fatica, e attraversiamo piccoli paesi in cui la prima foschia dell’autunno si confonde col fumo e l’odore della legna bruciata.
A impensierirci un po’ è il cambio, che in terza e quarta marcia è diventato rumoroso; ma le marce entrano bene, e poi non bisogna pretendere troppo da una utilitaria quasi quarantenne. O almeno questo è quanto ci diciamo nel tentativo di dare una spiegazione rassicurante alle ansie che s’insinuano nei nostri pensieri.

Dopo una discesa a capofitto verso il mare, ci ritroviamo sulla famigerata via Aurelia, ed è il caos: si procede a rilento, attraversando una dopo l’altro le più note località rivierasche della Liguria, assediate da un traffico disordinato, da invadenti cartelloni pubblicitari, insegne, tabelle di ogni forma e colore. All’inquinamento dell’aria e a quello acustico, si aggiunge quello visivo.
Entriamo a Genova mentre la città è in fermento per l’imminente week-end, ma sappiamo che ad attenderci c’è una piccola oasi di pace sulla collina che sovrasta la città: gli amici genovesi ci attendono per cena nella casa di Gianni e Laura, i compagni di viaggio con i quali abbiamo condiviso l’ultima avventura in Marocco prima che lui ci lasciasse, inaspettatamente.
Siamo felici d’incontrare Laura, e con lei tutti gli altri.
Anche se avvertiamo un vuoto tra noi, la serata trascorre serenamente, ricordando i tanti momenti allegri dei viaggi, dei raduni, i personaggi stravaganti che popolano i nostri incontri…

15-01

Prima di lasciare la casa ci affacciamo da quella terrazza che in un solo sguardo comprende tutta la costa ligure, dal confine francese fino al grande porto di Genova, e ci pare di capire perché il nostro amico scomparso amava tanto questa città.

15-02

…e ritorno.

L’intenzione è di andare ad est, dividendo trasversalmente l’Italia prima ancora di tagliarla dall’alto verso il basso.
Ancora una volta la via più facile non fa per noi, e decidiamo di attaccare la montagna che sovrasta Genova per proseguire tra le valli appenniniche, fino a guadagnare la pianura piacentina.
La strada per Torriglia è scoscesa, e per non intralciare il traffico procediamo con continui cambi di marcia seconda-terza-seconda.
Il rumore proveniente dal cambio diventa più forte, è impossibile ignorarlo; che sia aumentato rispetto ai giorni scorsi è ormai una certezza di cui prendere atto. Ma la situazione precipita a una trentina di chilometri dalla partenza: se lo sferragliamento prima si avvertiva solo in terza e quarta marcia, ora si sente anche in seconda. Non possiamo addentrarci fra le montagne, la strada è ancora lunga e non vogliamo rischiare di fermarci prima di raggiungere la pianura padana.

Ma non siamo in viaggio proprio per verificare la CitroMap-2CV Aiuto Aiuto? Sì, d’accordo, il guasto meccanico era solo una lontana ipotesi, ma ora che ci siamo dentro, proviamo a risolvere il problema chiedendo soccorso a chi si offerto di farlo.
Sulla carta ci pare che il gruppo degli “Zoccoli Duri” è quello che potrebbe aiutarci, l’unico raggiungibile a disporre delle conoscenze tecniche e, forse, dei ricambi per venirci in aiuto.
Veloce giro di telefonate e infine la conferma: se riuscite a tornare a Cuneo, possiamo sostituire il cambio con uno compatibile!
Di ripercorrere la strada tra le montagne non se ne parla, è più prudente tentare un itinerario con pendenze minori ma decisamente più lungo, circa 200 km.
Ce la faremo? Non resta che provarci, perché non vediamo alternative.
E così, col cambio che sferraglia e geme, procedendo a bassa velocità (che con una 2 CV è quanto dire), arriviamo alla periferia di Cuneo quando è buio da un pezzo.
Ce l’abbiamo fatta, domani il trapianto!