Adriatico fuori stagione

Arrivando sull’Adriatico ci sentiamo quasi a casa, a più di 40 giorni dalla partenza e dopo avere percorso oltre 5000 chilometri.
Passiamo da Rimini dove c’è una colonia di duacavallisti che fanno capo a Bruno, ed è con lui e con Antonella che ci troviamo per un aperitivo, qualche commento sul nostro viaggio, e un nuovo appuntamento per il prossimo ritrovo del gruppo Rimini 2CV che si terrà tra una decina di giorni e al quale speriamo di non mancare.

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La tappa successiva dista appena una ventina di chilometri: ci attende la Festa del Pesce a Cesenatico, forse l’unica località della costa romagnola che ha conservato le caratteristiche di borgo marinaro nonostante lo sviluppo della ricettività turistica. Da non perdere il Museo della Marineria, che espone alcune imbarcazioni d’epoca sul porto-canale e che nei suoi locali al chiuso ricostruisce la vita dei pescatori e l’impatto del turismo di massa sulla comunità locale a partire dagli anni Sessanta.

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Pare che questa sagra richiami un gran numero di visitatori, e sia prediletta in particolare dalla categoria dei camperisti. Nonostante la nostra indole nomade, non nutriamo molta simpatia per chi ripropone nella vita in camper abitudini e comportamenti tipicamente domestici. Tuttavia, tra una moltitudine di mezzi opulenti e pretenziosi, si trova ancora qualche vecchia “gloria” di un passato in cui ci si accontentava di viaggiare sul filo degli 80 km/h. e non si pretendeva di seguire anche in vacanza l’ultimo serial televisivo.

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