Cuore d’Italia

Chi ha partecipato agli incontri del gruppo 2CV Lu Centru de lu Munnu conosce la genuina accoglienza che gli amici umbri riservano ai loro ospiti. Tuttavia mai ci saremmo aspettati che Giorgio e i suoi collaboratori, informati solo poche ore prima del nostro arrivo, organizzassero un piccolo raduno in onore del CitroTour.
Nonostante che la concessionaria Citroën dill cui Giorgio è titolare osservasse una di quelle aperture domenicali imposte dalla casa madre, la giornata festiva è cominciata con un ritrovo di una decina di bicilindriche e una DS proprio davanti alla sede della Citroën Pascucci di Foligno.
Il gruppo si è successivamente spostato nel centro storico della cittadina, con una sosta nella bella piazza San Domenico che è stata recentemente sottoposta a lavori di ripavimentazione e arredo urbano.
Qualche foto di rito tra la curiosità dei passanti domenicali, per raggiungere subito dopo un frantoio in piena attività per la raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio nuovo. Dopo avere assistito ad alcune fasi della lavorazione, la comitiva si è diretta verso una località di collina dove, in un clima familiare, è stato preparato un pranzo all’aperto: ottimo cibo, atmosfera informale, bel tempo e le immancabili chiacchiere citroniche ci hanno fatto sentire a nostro agio. Qualsiasi parola sarebbe inadeguata a manifestare la gratitudine nei confronti di chi ci ha riservato un’accoglienza che non abbiamo fatto niente per meritare ma che ci ha lusingato.

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Una semisfera ricoperta di rame e percorsa da crepe profonde, una cantina-scultura progettata da Arnaldo Pomodoro per integrarsi nella campagna tra Castelbuono e Bevagna, a pochi chilometri da Foligno, dove si producono i vini Sagrantino e Montefalco.
Potrebbe ricordare anche una navicella interplanetaria atterrata fra olivi e vigneti; oppure, più semplicemente, somigliare al guscio di una tartaruga, simbolo di longevità, e per questo motivo è stato denominato Il Carapace. E a segnarne la presenza nel territorio c’è un totem rosso del colore del vino, come un dardo conficcato nel terreno.

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L’ultimo raduno di Capodacqua prevedeva la visita di questa originale struttura e, con tutti gli altri partecipanti, anche noi ci eravamo recati nella tenuta di Castelbuono.
Ma come accade talvolta nelle visite di gruppo, ci era rimasto il desiderio di ritornare in quei luoghi per goderne in una dimensione più “privata”, magari nel silenzio della campagna rotto dal fruscio del vento. Tanto più che il Carapace, pur essendo l’opera più grande, non è l’unica della zona, ma tutto il territorio circostante è disseminato di sculture che compongono un vero e proprio museo a cielo aperto che si arricchisce ogni anno di nuove installazioni.
Abbiamo quindi percorso con la nostra AK qualche chilometro della strada sterrata che collega le località di Cantalupo e Castelbuono.

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Dopo quasi tre giorni di permanenza nel cuore verde del nostro paese, lasciamo l’Umbria per dirigerci verso le Marche e pernottare presso l’abbazia di Fiastra.
La parte autunnale del CitroTour si avvia a conclusione, e comincia l’avvicinamento a casa. Altri incontri ci attendono nei prossimi giorni, ma per visitare il sud aspetteremo la primavera.