Viaggio a lu centru de lu munnu

Dopo aver visitato Volterra, il nuovo rendez-vous citronico è fissato in serata a Grosseto con Mirco, l’amico geologo con il quale, alcuni anni fa, abbiamo condiviso un lungo viaggio in Libia.
A darci il benvenuto nella sua nuova casa è una scritta a gessetto su una vecchia lavagna, oggetto di recupero come molti elementi d’arredo tipici degli anni Settanta che caratterizzano l’appartamento.

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Col nostro amico parliamo per lo più delle problematiche legate alla sua professione, e solo incidentalmente il discorso cade su quell’esperienza in comune nel paese che fu di Gheddafi. Proviamo anche a lanciare l’idea di un viaggio nella nazione che forse più d’ogni altra è un libro aperto sull’evoluzione del nostro pianeta: ci riferiamo all’Islanda, terra di per sé strabiliante, ma che visitata in compagnia di un appassionato geologo, non conserverebbe più segreti.
Nella speranza che prima o poi questo desiderio si realizzi, su suggerimento di Mirco, il giorno successivo raggiungiamo Saturnia, a un paio d’ore di distanza. Forse le sue vasche d’acqua tiepida non si possono paragonare a quelle della Laguna Blu nella grande isola nordica, ma il luogo è ugualmente di grande suggestione. Anzi, socchiudendo gli occhi e annusando i vapori sulfurei che si alzano dall’acqua pare proprio di trovarsi nella terra del ghiaccio e del fuoco.

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Lasciata Saturnia e le sue terme, ci dirigiamo alla volta di Orvieto, rispondendo all’invito che ci è stato rivolto da Paolo sulle pagine del forum 2CV. Non conosciamo questo amico duecavallista, e ciò rende l’occasione ancora più stimolante. Di lui sappiamo solo che ha una rivendita di giornali nel centro storico della cittadina umbra, a pochi passi da quel capolavoro artistico che è il Duomo.
L’appuntamento per un aperitivo è fissato alla chiusura dei negozi, e all’incontro interviene anche la sua compagna Jasmina. Seduti ai tavoli di un bar con arredi vintage e nel quale viene diffusa ottima musica blues, veniamo a sapere che Paolo possiede una Special bianca da appena un paio d’anni. Nonostante ciò dimostra una buona competenza tecnica, frutto in gran parte di un’attenta lettura del forum.
Chiacchierando scopriamo che eravamo tutti presenti all’ultimo raduno di Capodacqua, ma il caso e l’elevato numero di partecipanti hanno fatto sì che non ci sia stata una conoscenza diretta.
Trascorriamo così un’oretta abbondante, e poiché la conversazione è stata piacevolissima, ci salutiamo col proposito di ritrovarci quanto prima. Siamo certi che l’intenzione è sincera, e che ora abbiamo un nuovo punto di riferimento nella mappa degli appassionati citronici d’Italia.

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Dopo una tranquilla notte in un ampio parcheggio ai margini della zona storica, il nostro soggiorno a Orvieto si conclude con la visione di uno spettacolo multimediale presso la chiesa di San Giacomo nella piazza del Duomo. Il lavoro, descritto come “viaggio sensoriale in un capolavoro”, propone una sorta di conoscenza emotiva degli affreschi di Luca Signorelli realizzata con un mix di proiezioni di grande formato, musiche e recitazione.
Il visual show, della durata di una ventina di minuti, intende costituire un’introduzione alle opere originali che possono essere ammirate nella vicina cattedrale.

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La tappa successiva sarà a Bevagna, nei pressi di Foligno, sede del gruppo 2CV CENTRU DE LU MUNNU che ha sostenuto il nostro CitroTour. Per questo, e per le attenzioni che hanno sempre avuto per noi i duecavallisti umbri, attendiamo con immenso piacere il prossimo incontro.