Tra natura e arte

Per i frequentatori dei campeggi, la stagione turistica sembra chiudersi inesorabilmente a settembre. Nei mesi successivi è quasi impossibile trovare strutture aperte nel litorale tra Trieste e Venezia, nonostante le temperature gradevolissime. Puntiamo quindi verso l’interno, e scopriamo on-line un agricampeggio che dichiara preliminarmente di non accettare camper ma solo tende. E la nostra furgonetta abitabile come può essere considerata? L’abito da camper le sta sicuramente troppo largo, ma al tempo stesso è qualcosa di più di una semplice tenda…
Mah! Proviamo a spiegarci con chi ci risponde al telefono parlando genericamente di “auto attrezzata”, e dopo un’iniziale perplessità veniamo accettati: “Ma sappiate che nel nostro campeggio non c’è il bar, e tantomeno un servizio ristorante.” – afferma perentoria la voce dall’altra parte.
Raggiungiamo il Bio-Agriturismo Parco Rurale Alture di Polazzo, dopo aver percorso qualche chilometro di strada sterrata sul confine italo-sloveno.
Il proprietario ci accoglie spiegandoci che tanto la sua azienda agricola quanto la struttura ricettiva sono improntate a criteri di sostenibilità ambientale, e che buona parte del fabbisogno energetico viene prodotto mediante pannelli fotovoltaici. Inoltre, per essere ospiti graditi è necessario utilizzare responsabilmente l’acqua dei servizi e fare uso di saponi biodegradabili. Non a caso il suo agriturismo ha ottenuto la certificazione Eco-label, che prevede severe verifiche d’impatto ambientale.
Ovviamente condividiamo le sue scelte, e trascorrere uno o più giorni in quel paradiso naturale è un’esperienza che ci sentiamo di suggerire caldamente (info: www.parcorurale.it).

Nel dirigerci verso la zona del padovano, facciamo una sosta a San Donà di Piave, nella cui zona industriale è stato ricavato un parco da una porzione di terreno un tempo utilizzata come discarica. Il progetto risale ai primi anni Novanta, quando venne installata una scultura di Bruno Munari su invito del mecenate Adalberto Mestre. Da allora il Parco della Scultura in Architettura si è andato arricchendo di nuove opere di grandi artisti contemporanei, ed è al centro di numerose iniziative culturali, tra cui il festival di musica Bad Summer e la Festa dell’Arte che si tiene in autunno.

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Una triste notizia

È a questo punto del nostro viaggio che riceviamo la notizia della scomparsa di Carlo, figura di riferimento del nostro ambiente automobilistico e papà dell’amico Alberto. Il programma del CitroTour è stato definito giorno dopo giorno, quasi improvvisato fin dalla partenza. Sarà un motivo in più per cambiare rotta e ritornare verso Cuneo: la solidarietà è fatta anche di presenze amiche nei momenti più dolorosi e difficili della vita, e vogliamo stringerci, intorno alla famiglia dello scomparso.

Il luogo delle meraviglie

Tornando a ovest ci troviamo a passare da Treviso, e non possiamo fare a meno di passare dall’officina di René (o Renato, com’è conosciuto più comunemente), che dista pochi chilometri dalla cittadina veneta. Vogliamo passare a salutarlo perché è un personaggio noto tra i fanatici del doppio chevron, ma anche perché è proprio presso il suo garage che oltre vent’anni addietro scoprimmo l’AK che ci accompagna ancora oggi in molti dei nostri viaggi e in questo giro d’Italia a bassa velocità.
Il laboratorio di René è come quelli di un tempo: niente marchingegni elettronici, nessuno strumento da collegare al motore per registrare i suoi impulsi vitali, ma solo l’orecchio allenato da decine d’anni di esperienza e teso a scoprire eventuali battiti anomali del cuore meccanico. Perché, del resto, è solo di questo che i nostri bicilindrici hanno bisogno.
Prima di andare via, un nuovo nominativo si aggiunge alla CitroMap, per i pochi che ancora non conoscono questo luogo delle meraviglie.

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