Abbiamo fatto Splash!

Il weekend ha inizio all’insegna della pioggia: è ancora notte quando avvertiamo scrosci d’acqua abbattersi sulle lamiere ondulate del nostro alloggio semovente, e la situazione non migliora col trascorrere delle ore. L’idea di visitare il centro storico di Udine sotto l’ombrello non ci attrae in modo particolare, e quindi decidiamo che oggi sarà giorno di bucato.

20-02

No, per quanto equipaggiata sia la nostra furgonetta, non siamo dotati di lavatrice e non disponiamo neanche di un tradizionale asse da bucato, quindi partiamo alla ricerca di una lavanderia a gettoni per confonderci con studenti di provincia, badanti dell’est e barbuti ma dignitosi homeless.
La ricerca approda a un piccolo locale poco distante dalla zona monumentale che, forse in ricordo di un vecchio film di Nichetti, si annuncia con l’onomatopeico nome di SPLASH!

20-03

Trattandosi di una giornata prefestiva, per di più piovosa, scopriamo che non siamo stati gli unici ad avere avuto l’idea di rifugiarci nelle più umili mansioni domestiche per trascorrere le ore in attesa del bel tempo.
Quando anche il nostro ciclo di prelavaggio/lavaggio/asciugatura è arrivato infine a conclusione, la pioggia ha cessato di cadere e possiamo visitare il centro storico del capoluogo friulano che è tornato a popolarsi.

Nel tardo pomeriggio siamo attesi da Michele e Irene, una giovane coppia conosciuta solo pochi mesi addietro in occasione di un raduno e con i quali non è stato difficile trovare argomenti da condividere, tanta è la loro comunicativa e l’entusiasmo che traspare da ogni cosa che fanno, dalla gestione del gruppo familiare e dei tre bellissimi figli, all’attività lavorativa, oltre naturalmente alla cura delle loro bicilindriche, due Dyane e una 2CV.
Varcando la soglia della loro abitazione in un paesino nei dintorni della città, un fantastico juke-box d’epoca ci conferma che le auto francesi non costituiscono gli unici oggetti di culto che abbiamo in comune, ma più in generale tutta la casa dimostra una predisposizione al collezionismo e alla cura dei dettagli che nulla lascia al caso.
Quando infine si conclude la serata, non sapremmo dire se le ore trascorse insieme siano effettivamente servite a conoscerci meglio, perché l’accoglienza e il clima familiare che ci sono stati riservati ci hanno dato l’impressione di un’amicizia consolidata da un’antica frequentazione.
Ed è con loro che ci recheremo all’appuntamento del giorno successivo, quello del gruppo friulano Le Latte che ha organizzato una gita autunnale. Quale migliore occasione per incontrare alcuni duecavallisti dei primordi, con cui abbiamo rappresentato il nostro paese nei più grandi incontri internazionali quando gli equipaggi italiani si contavano sulle dita di una mano o poco più?

20-04

Fratelli di Latte

All’appuntamento per visitare il Museo della carrozza di Codroipo troviamo Davide e Marco, con i quali abbiamo in comune non solo tanti ricordi ma anche una passione che è vitale come vent’anni fa, quando ci conoscemmo. Tuttavia il gruppo friulano delle Latte non sarebbe così attivo senza un’altra grande figura di riferimento, quella della “segretaria” Gloria.
Ritrovare vecchie conoscenze del nostro ambiente automobilistico e conoscere nuovi amici che hanno seguito in rete il CitroTour ci riempie di gioia e ci fa sentire importanti, anche se non è questo ciò che ricerchiamo. Ma come non essere orgogliosi di appartenere a una comunità nella quale ci si sente tanto bene accolti solo per essere stati presentati dai veterani del gruppo?

20-05

La visita al museo si rivela superiore alle aspettative, perché la guida ci consente di apprezzare dettagli che sarebbero sfuggiti a dei profani quali siamo; e poi l’argomento è affine ai nostri interessi perché, in qualche modo, sempre di cavalli si tratta!

20-06

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Il successivo pranzo presso una vicina trattoria ci vede ospiti d’onore, e questo ci lusinga, ma la sorpresa che ci lascia senza parole è la grande torta con dedica che lo conclude.
Ci pare quasi bizzarro: tutti i presenti ci festeggiano, mentre dovremmo essere noi a ringraziarli per le ore che ci stanno regalando e che porteremo con noi come frutto di questo viaggio nell’Italia citronica.
Un caldo e insperato sole autunnale conclude un pomeriggio straordinariamente intenso eppure informale, semplice ed emozionante al tempo stesso. Un po’ come la 2CV, insomma.

20-10