L’appuntamento è fissato alle 10 nella cascina di Sergio, dove troviamo un nutrito gruppo di “Zoccoli” intervenuti per dare il loro personale contributo a rimettere in forma la nostra AK.
L’atmosfera è rilassata, non solo per la giornata festiva, ma perché sembra che tutti i presenti siano convenuti a un incontro amicale e non a quella che si prospetta come una intensa giornata di lavoro. Nonostante le rassicurazioni, continuiamo a sentirci in colpa per avere coinvolto nella nostra disavventura chi poteva godersi il sacrosanto riposo dopo una settimana di lavoro.

Poiché non ci sarebbero i tempi per revisionare il cambio che era stato già oggetto di un intervento prima della partenza, la soluzione non può che essere quella di trapiantarne uno prelevato da una vettura demolita, oppure montare un cambio revisionato, disponibile presso il vicino Club di Beinette.
Ovviamente nel primo caso non si beneficerebbe di alcuna garanzia di buon funzionamento, mentre la seconda opzione, a fronte di un costo nettamente più alto, appare più sicura e durevole nel tempo.
È la soluzione che scegliamo, in quanto l’affidabilità di una vettura che viene impiegata per lo più su lunghi tragitti vale il sacrificio economico da affrontare.

È sufficiente meno di un’ora perché il nuovo cambio sia sul posto e pronto per il montaggio, mentre la squadra che si occuperà del trapianto ha già cominciato lo smontaggio del gruppo meccanico da sostituire.
La velocità e la sicurezza con cui si procede è tale da rassicurare il più ansioso dei possessori di 2CV, e quando arriva l’ora del pranzo, il lavoro è già in fase avanzata.

È bello trovarsi così numerosi intorno a una tavola, mentre una piacevole atmosfera familiare avvolge dialoghi che s’incrociano e solo incidentalmente trattano di 2CV. Siamo certi che per lungo tempo non dimenticheremo questo tempo accogliente che un evento un po’ sfortunato ci ha regalato.

I lavori continuano nel pomeriggio, con un avvicendarsi di volti, di nomi e soprattutto di mani esperte che stringono dadi, collegano fili, travasano liquidi, fino a quando arriva il momento di girare la chiavetta d’accensione e spingere il bottone rosso del contatto…
Il motore prende a girare senza esitazione, le marce sembrano ingranare con fluidità, e un breve giro nei dintorni conferma che tutto è a posto come prima, anzi… molto meglio di prima: sembra proprio un’altra auto, e il rumore di ferraglia è ormai un lontano ricordo.

Ringraziamo di cuore Sergio, Francesco, Bulè, Luca, Lucajack e Beppe per avere risolto con competenza e rapidità il nostro problema meccanico, ma soprattutto per averci dimostrato che la solidarietà duecavallistica non è un concetto astratto.
Tra i nostri ricordi resterà per sempre questa bella giornata e, sulla traversa in vicinanza del cambio, l’adesivo degli Zoccoli Duri.

Per quanto contrari alle citazioni personali, vogliamo infine ricordare con simpatia e affetto i bambini Morgana e Alice, André e Nina, Federico e Giacomo, e la piccola Angela, che ci hanno fatto apprezzare la compagnia infantile più piacevole che ricordiamo da molti anni a questa parte.
Forse le famiglie più “informali” sono quelle che meglio sanno offrire ai loro piccoli quei valori di considerazione per gli adulti che un’educazione delegata ad assistenti all’infanzia e alla scuola non è più in grado di garantire.
Una bella lezione di vita anche questa.

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