Summer Camp 2016 – anteprima

Ne abbiamo percorsa di strada da quell’estate del ’94 quando un gruppetto di temerarie bicilindriche affrontarono ansimando curve e tornanti dell’Appennino per lasciare la guazza padana e guadagnare i 600 metri di uno sconosciuto borgo collinare.
In ricordo di quel primo, pioneristico appuntamento a Cereglio, i partecipanti all’evento ricevettero una confezione di uova e un sacchetto di patate, scherzosa quanto esplicita allusione alla genesi della vetturetta francese. Né coppe né tantomeno medaglie, quindi, e neppure classifiche per premiare le carrozzerie più lucide o gli esemplari più fedeli ai connotati dei loro documenti anagrafici. Solo chilometri e storie da raccontare intorno al fuoco, confini superati, esperienze di vita e di motori.
Con i capelli ingrigiti e qualche ruga in più sulla carrozzeria, ci ritroviamo ancora una volta sul finire di agosto, sapendo che non ci attendono momenti rituali come il concerto del sabato sera, la sfilata del variopinto (ma un po’ invadente) serpentone di  2CV, e nemmeno l’ennesima patacchina da collezionare sul portellone posteriore. “Di che misura la vuoi?” (la T-shirt, ovviamente) è una domanda che non vi verrà rivolta a Cereglio.
E allora, che cosa spinge tanti equipaggi ad affrontare centinaia di chilometri per inerpicarsi tra le pieghe delle colline bolognesi? La risposta è semplice: è la salita, il percorso meno battuto, quello più impervio e imprevedibile, la voglia di scoprire che cosa si nasconde dietro la curva successiva. Perché le autostrade, il bitume liscio, i rettilinei e l’orizzonte piatto non si addicono alla Duecavalli.
Quindi, una volta di più, benvenuti a Cereglio!

Programma 2016

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